Storia

Panarea fu abitata fin dalla preistoria; presso il promontorio detto del Milazzese sono infatti presenti i resti di un antico villaggio che risale al XIV secolo a.C., dove sono stati rinvenuti resti di oggetti risalenti alla civiltà egea.
Ciò significa che Panarea era già nell'antichità un porto di scalo per il commercio marittimo attraverso il Mediterraneo.

A quell'epoca era chiamata Eponimo (eu = bello), in riferimento al magnifico paesaggio che l'isola offriva ai visitatori.
Tra il VII ed il VI secolo a.C. l'isola, come il resto dell'arcipelago delle Eolie, fu più volte occupata dagli etruschi che però successivamente furono sconfitti dai greci, i quali si impossessarono dell'area.
Nel 254 a.C. è alleata dei Cartaginesi; subì per questo gli attacchi della flotta romana che tenta di conquistare il territorio.
Nel 252 a.C. infine i Romani colonizzarono l'arcipelago; è possibile ancora vedere, sull'isola di Basiluzzo, i resti di una tipica villa romana a testimonianza della presenza latina su quest'area.
Seguì poi un periodo di decadenza, prima con la dominazione bizantina, poi con quella araba, tra l'827 ed il 1061.

Dal 1340 vi fu una ripresa, sia demografica che economica, grazie all'avvento dei Normanni, che vi rimasero fino al 1544, quando gli arabi rinnovarono l'interesse per quei luoghi.
Le incursioni piratesche turche- arabe causarono un abbandono progressivo delle isole; solo quando cessarono queste scorrerie vi fu un ripopolamento, attenuato però a fine Ottocento dall'emigrazione verso l'America e l'Australia.
Attualmente la popolazione residente dell'isola di Panarea si aggira intorno ai 200 abitanti.
In estate grazie al turismo il  numero di persone raddoppia.
Il turismo è iniziato negli anni '50 ed ha visto un boom negli anni '70; tuttora rimane una località turistica molto apprezzata in particolare dai personaggi 'Vip'.

 

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