Natura
Panarea è un luogo incantato, dove il tempo si è fermato.
Percorrere i suoi sentieri, praticamente tutti in salita, attraversando la vegetazione brulla tipica del clima mediterraneo, permette al visitatore di tornare con la mente indietro nel tempo, assaporare la vita contadina così com'era qui fino alla metà del ?900.
I sentieri attualmente sono tutti segnati e segnalati dal Cai.
Dal punto di vista morfologico, insieme alle altre isole dell'arcipelago, Panarea è un'isola vulcanica, generata appunto da un rilievo vulcanico sottomarino che in parte emerge dall'acqua.
Le rocce ignee che la compongono sono principalmente andesite e riolite.
La forma è lunga e stretta; una dorsale rocciosa la taglia per la lunghezza; la zona costiera è abbastanza pianeggiante e presenta aree un tempo coltivate a vigneti ed olivi ma ora in disuso, anche se è possibile ancora osservare la struttura terrazzata tipica dei luoghi collinari.
Ad est ed a sud vi sono piccole spiagge raggiungibili mentre a nord ed ovest le coste sono scoscese e frastagliate, con crepacci e rocce laviche.
In alcuni punti dell'isola, in particolare presso la spiaggia della Calcara, che si trova a nord-est, è possibile scorgere ancora alcune fumarole, da cui fuoriesce vapore ad alte temperature; le rocce attorno sono calde ed anche l'acqua che si trova nelle vicinanze di queste.
A livello subacqueo proprio per questo calore emanato, tra i ciottoli e la roccia è possibile infatti vedere l'acqua ribollire ad esempio tra Bottaro e Lisca Bianca.
La vegetazione è quella tipicamente mediterranea, con fichi d'india, ginestre, capperi ed agavi, olivi.
Tra la fauna tipica ricordiamo il falco, il cormorano ed il gabbiano, inoltre tra i rettili annoveriamo il geco.









